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LA TOSCANA E MONTEPULCIANO

La Toscana è senza alcun dubbio uno dei posti più incantevoli al mondo, con splendidi paesaggi caratteristici ed al tempo stesso vari ed unici, arricchiti dall'amore per la natura e dal modo di vivere dei suoi abitanti. Regna in questa regione l'amore per le cose sane, sofisticate e ricercate che rappresentano l'essenza e la tradizione di queste terre, esattamente come il vino prodotto in questa regione. La tradizione vinicola della Toscana, resa straordinaria dalla ricchezza e dalla molteplicità dei suoi terreni, risale al V° secolo a. C., ed ha sempre riscontrato un incredibile successo grazie alla varietà ed all'altissima qualità che la caratterizza.

MONTEPULCIANO

La splendida cittadina di Montepulciano si erge sulla cima più alta del colle fra la Valdichiana e la Val d'Orcia e la sua posizione strategica al centro di numerose strade importanti tra Siena e Firenze ha segnato la sua storia ed il suo profilo urbano. Le origini sono senza dubbio antichissime e risalgono probabilmente ad epoca etrusca. Si narra che venne fondata da Lars Porsenna, un antico Re Etrusco, trasferitosi da Chiusi con il suo popolo su questo splendido colle anticamente chiamato Mons Mercurius. Nel 605 d.C. i Longobardi conquistarono la zona di Chiusi, e Montepulciano venne trasformata in una fortezza per proteggersi da questi invasori che dominarono la Toscana fino al 774. Questo colle all'epoca divenne conosciuto come Mons Politianus, secondo documenti risalenti al 715. Dal XIII secolo i Fiorentini ed i Senesi si scontrarono aspramente per il possesso di Montepulciano e per vari secoli la città entrò alternativamente nell'orbita di potere dell'una e dell'altra potenza. Nel frattempo al suo interno si consolidava la presenza di un alta borghesia mercantile e di una borghesia manifatturiera e agricola importante e la città nel corso dei secoli si ampliò notevolmente assumendo sempre più prestigio. Le dominazioni senese e fiorentina lasciarono numerose tracce culturali ed artistiche nella città di Montepulciano, tra cui l'incantevole Piazza Grande progettata dall'Architetto Michelozzo, artefice di altre numerose opere della zona.

Durante il periodo di dominio fiorentino nacque a Montepulciano il famoso scrittore Angelo di Benedetto di Nanni degli Ambrogini, amico di Lorenzo de' Medici, che tutti conobbero con il nome di Poliziano. Montepulciano venne soprannominata la "perla del 500" perché raggiunse il suo massimo splendore alla fine del XVI° secolo, quando divenne sede vescovile ed entrò a far parte della Signoria dei Medici, diventando uno dei centri più privilegiati del Granducato di Toscana. Le ricche e nobili famiglie che si alternarono, ebbero il merito di fare di Montepulciano, una città che per bellezza degli edifici pubblici e privati, aspirava a competere con Siena e la stessa Firenze. Infatti tra il XIV e il XV secolo valenti architetti arricchirono il suo tessuto urbano, con sontuose residenze signorili ed opere religiose di rara bellezza.

Questa splendida città racchiude in sé molteplici e prestigiose opere d'arte che raggruppano valori archeologici, storici ed artistici di varie epoche e culture. Dell'età medievale si possono ancora ammirare le vecchie mura e le splendide architetture gotiche come la Chiesa di Sant'Agnese e quella di S. Maria dei Servi, il Palazzo comunale e quello di Neri Orselli che ospita attualmente l'importantissimo Museo Civico di Montepulciano e la pinacoteca Crociani. Del Rinascimento oltre allo splendido Duomo del 1592-1630, rimangono numerose chiese e palazzi, e si trovano anche interessanti testimonianze dell'epoca barocca. Il paesaggio è inoltre arricchito dalle coltivazioni di vigneti e di olivi che si estendono a perdita d'occhio e dai molteplici aspetti naturali della zona come le colline cretose ed gli alti cipressi che modellano verticalmente il paesaggio. Sin dalle sue origine la storia di Montepulciano è intimamente legata alla fama delle sue vigne e del suo vino come testimoniano alcuni reperti storici tra i quali la Kalyx, una tazza da vino etrusca con l'incisione di Flufluns, il dio etrusco del vino. Numerose altri documenti medievali invece testimoniano che in questi colli veniva prodotto un vino di qualità eccellente, che nel 1685 venne elogiato da Francesco Redi nel suo ditirambo "bacco in Toscana" come "Montepulciano d'ogni vino è Re!", poemetto che ebbe un tale successo da rendere questo vino eccellente di fama internazionale.