Press - 13/12/2006

L'ANFORA NON SI TOCCA!

E' IL RISULTATO DI UNA RICERCA DI MERCATO REALIZZATA SU INCARICO DELLA FAZI BATTAGLIA

La validità di un'azienda si misura, tra l'altro, anche dalla capacità che ha di mettersi in discussione e, quando necessario, anche di rinnovarsi. Per questo la Fazi Battaglia, azienda che nel 1953 ha avuto l'idea di indire un concorso per realizzare la bottiglia adatta al Verdicchio - azione di marketing particolarmente lungimirante specialmente per quei tempi - ha deciso di verificare se il contenitore scelto all'epoca sia ancora attuale ed ugualmente apprezzato dopo oltre 50 anni.

L'anfora non si tocca! E' questo il risultato emerso dall'articolata ricerca di mercato, realizzata dall'agenzia specializzata "ASTRA" che ha interessato diverse migliaia di intervistati appartenenti a categorie sociali, età, competenza nel settore vino, estramemente differenziate.

Entrando nei particolari, ecco i maggiori risultati emersi dalle interviste..

Senza far vedere l'etichetta, ma esclusivamente mostrando la bottiglia nuda, ne è scaturito che:

• per oltre il "33% degli intervistati l'anfora è sinonimo di Verdicchio". C'è un altro vino italiano che potrebbe ottenere lo stesso risultato?

• di questi il 9% degli intervistati riconosce l'anfora come "il Verdicchio della Fazi Battaglia". C'è un altro produttore vinicolo così riconoscibile da un pubblico non specializzato, grazie solo alla bottiglia?

Se poi si mostra l'anfora con l'etichetta succede che:

• il 66% degli intervisti afferma di "conoscere il vino e l'azienda". Quale altro vino è conosciuto da ben il 66% degli italiani (non degli addetti ai lavori, ma di un pubblico generalizzato)?

• Quando poi vengono chieste valutazioni qualitative il risultato è indubbiamente un vero successo: il 75% degli intervistati attribuisce alla bottiglia di Verdicchio Fazi Battaglia valori positivi quali: serietà, affidabilità, qualità. Risultato che mette d’accordo la maggioranza degli intervistati, indipendentemente dalla loro età ed estrazione sociale. E questo è il vero successo perchè un prodotto con visibilità e riconoscibilità così forti e che ha un immagine di qualità, fa del bene a tutto il vino non solo all'azienda che lo produce.

• Il 42% dei consumatori consuma questo prodotto in occasioni speciali, come ricorrenze, feste o compleanni, ed il 36% lo porta come regalo a casa di amici. Non è forse una dimostrazione che questo prodotto viene percepito come un vino di prestigio e proposto e consumato con orgoglio dai propri compratori? Insomma il contenitore che da riconoscibilità al Verdicchio e gliela da in modo positivo, è frutto della lungimiranza e della qualità imprenditoriale di un'azienda e della famiglia che da quattro generazioni ne è al timone.

Ma un cambio ci sarà!
Dopo oltre 50 anni, avverrà per la prima volta un cambio della storica etichetta che ha portato il Verdicchio in giro per il mondo.

Si tratterà però solo di un restyling per renderne la veste più attuale senza perdere l'immediata riconoscibilità che la rende così unica e tanto intimamente legata al suo contenitore.

La famiglia Sparaco Giannotti avrà l'onore di presentarla con l'uscita della Vendemmia 2006.